TORRONE MADE IN ITALY: CONQUISTA MONDIALE TRA TRADIZIONE, INNOVAZIONE E TREND GOURMET!
Sulla scia del successo di panettoni e pandori, il torrone italiano si conferma un ambasciatore del gusto e della tradizione dolciaria italiana nel mondo.
Il 2025 si chiude con numeri da record per l’export, testimoniando un apprezzamento crescente per questo prodotto, non più solo legato al periodo natalizio, ma percepito come snack gourmet di lusso da gustare tutto l’anno.
Export a +18% nel 2025: Il Torrone Italiano Spicca sui Mercati Globali
Nei primi 10 mesi del 2025, l’export di torrone italiano ha superato le 7.200 tonnellate, generando un fatturato di 94 milioni di euro, con un aumento del 18% rispetto al 2024. A trainare questa crescita sono soprattutto Stati Uniti, Canada, Francia, Germania e Cina.
Nel 2022, l’export di torrone e prodotti similari (come croccanti e mandorlati) aveva già superato i 120 milioni di euro, con una crescita del 15% rispetto all’anno pre-pandemia. Questi dati, combinati con la crescente domanda, fanno prevedere un ulteriore incremento nel 2026, puntando a superare i 150 milioni di euro di export entro il 2027.
“Il torrone sta vivendo lo stesso boom del panettone: i consumatori stranieri lo percepiscono come snack da gifting tutto l’anno, non solo a Natale”, spiega Marco Rinaldi, presidente dell’Associazione Nazionale Torronai Artigiani.
Le Chiavi del Successo: Qualità, Innovazione e “Destagionalizzazione”
Il successo del torrone italiano sui mercati internazionali si basa su diversi fattori:
- Materie Prime di Eccellenza: L’impiego di ingredienti di alta qualità, come mandorle di Avola, pistacchi di Bronte DOP, nocciole IGP e miele millefiori alpino, provenienti spesso da filiere controllate, garantisce un sapore e una consistenza unici. Questi ingredienti premium giustificano prezzi superiori del 25%.
- Varietà e Innovazione: Accanto alle ricette tradizionali, le aziende italiane propongono nuove varianti, come il torrone al cioccolato di Modica, al sale di Cervia, alle spezie esotiche, o con certificazione Halal (prodotto a Sulmona), rispondendo ai gusti dei diversi mercati.
- Packaging Accattivante: L’attenzione al design e alla presentazione rende il torrone un’ottima idea regalo e un prodotto da esposizione. Sempre più diffusi gli imballaggi sostenibili, come barattoli in acciaio riciclabile e etichette in carta seminabile.
- Storytelling e Autenticità: La valorizzazione della storia e delle origini territoriali del prodotto (es. torrone di Cremona, di Benevento, di Caltanissetta) rafforza il legame con la tradizione italiana.
- Destagionalizzazione e Snackificazione: Grazie a formati innovativi (monoporzioni, mini-bars), packaging accattivanti e proposte di gusto inedite, il torrone si sta affermando come “any time snack”, in competizione con barrette energetiche e cioccolatini.
Mercati Top e Nicchie: Dove Crescere nel 2026
I mercati più promettenti per l’export di torrone italiano sono:
- Nord America (USA, Canada): Stati Uniti e Canada, trainati dal lancio di mini-bars da 30g in catene come Costco e Trader Joe’s.
- Asia (Cina, Giappone, Corea del Sud): Grande interesse per confezioni luxury in latta e per il torrone senza zuccheri aggiunti, soprattutto in Cina (Tmall Global +120%).
- Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti): Forte richiesta di torrone halal, inserito nei Ramadan gift box da Dubai Duty Free.
- Australia: Cresce il segmento vegan, con versioni a base di sciroppo d’agave e proteine di pisello.
- Nord Europa (Svezia, Danimarca): Apprezzamento per le versioni biologiche, con miele e nocciole da filiera etica.

Le principali nicchie di mercato da presidiare sono:
- Torrone “protein”: Barrette proteiche senza zuccheri, target fitness.
- Christmas Corporate Gifting: Confezioni regalo aziendali con mini-bars e spumante italiano.
- Turismo Enogastronomico: “Bake & take” nelle pasticcerie artigianali con spedizione a freddo.
- Gastronomia Etica: Prodotti con certificazioni Fairtrade e provenienti da filiere a impatto sociale.
Canali Distributivi: E-commerce e Private Label in Prima Linea
I canali distributivi più efficaci sono:
- E-commerce Premium: Yummy Bazaar, iGourmet, Tmall, con consegne same-day in grandi città come New York e Shanghai.
- Private Label: Collaborazioni con catene come Whole Foods USA per limited-edition.
- Food-service: Distribuzione attraverso catene alberghiere di lusso come Marriott e Four Seasons.
Trend 2025-26: Cosa Aspettarsi dal Mercato del Torrone
Le principali tendenze per il 2026 includono:
- Monoporzioni: Formato da 20g in flow-pack, ideale per i vending machine (+27% di rotazione).
- Torrone “soft”: Conquista il Regno Unito e il Nord Europa grazie alla sua consistenza morbida.
- Ingredienti Premium: Impiego di materie prime di alta qualità che giustificano prezzi superiori.
- Imballaggi Sostenibili: Utilizzo di materiali riciclabili e compostabili.
Sfide e Prospettive: Contraffazione e Logistica Sotto Controllo
Nonostante le prospettive positive, il settore deve affrontare sfide come la contraffazione, la concorrenza internazionale e la necessità di adattarsi alle normative dei diversi mercati. La logistica, data la fragilità del prodotto e la sensibilità al calore, richiede imballaggi isotermici e catene del freddo controllate.
Tuttavia, investendo in innovazione, qualità, sostenibilità, strategie di marketing digitale e partecipazione a fiere internazionali, le aziende italiane potranno consolidare la propria presenza sui mercati esteri e intercettare le nuove tendenze di consumo.
Checklist per l’Esportatore di Successo:
- Certificazioni: BRC, IFS, HALAL, FDA.
- Shelf-life: 12 mesi in atmosfera modificata (MAP).
- Logistica: Mantenere una temperatura di 14-16 °C e un’umidità inferiore al 60%. Utilizzare pallet da 1,2 m max per container.
- Promozione: Partecipare a fiere internazionali come ISM Colonia (gennaio) e Summer Fancy Food Show NYC (giugno).
Il torrone italiano si conferma così un ambasciatore del gusto e della cultura del nostro Paese nel mondo, portando un pezzo di dolcezza e tradizione sulle tavole internazionali.
Con la stagionalità che si allunga e la percezione di premium Italian nougat, il torrone è pronto a sfondare il muro dei 150 milioni di export entro il 2027.
